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lunedì 9 dicembre 2019

STEP #26: Il cioccolato sui francobolli

Possiamo trovare molti esempi in cui compare il binomio cioccolato e francobolli: 

- Nel 2001 la posta Svizzera, in occasione del centenario di "Chocosuisse"(unione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato), crea dei francobolli che sembrano e profumano di cioccolato. Infatti, sfregando la superficie del francobollo si sprigiona il profumo di cioccolato, grazie ad un innovativo rivestimento laccato.

francobolli al profumo di cioccoalto.



-Nel 2009 le poste Francesi, in occasione del 400° anniversario della diffusione del cioccolato in Francia, pubblicano anche loro dei francobolli che richimano il cioccolato.




-Nel 1999 anche le poste Belga onorano il cioccolato ponendolo come protagonista sui francobolli.





venerdì 11 ottobre 2019

STEP #3: Un libro che parla di Modica

"Argo il cieco, ovvero i sogni della memoria" di Gesualdo Bufalino 

Il romanzo di Bufalino "Argo il cieco, ovvero i sogni della memoria" (Sellerio, Palermo, 1984) ha come epigrafe in latino il verso di Ovidio tratto da "Le Metamorfosi", parla della morte di Argo, la mitologica bestia priva ormai di quella luce che teneva desti i suoi cento occhi. Metafora, dunque, sull'accecamento che richiama la zona oscura del passato. Su di essa, però, agisce la memoria, scrutandola per farne nitidamente emergere ricordi come fossero sogni e le loro menzogne.

Gesualdo Bufalino è stato uno scrittore, poeta e aforista italiano. Lo scrittore narrò di ricordi di gioventù mostrati a noi attraverso un diario-romanzo, dove l'autore racconta delle vicende amorose vissute nel cuore del sud. La storia, consiste nelle rievocazioni pressochè diaristiche di un professore di lettere, è vissuta con riferimento particolare all'estate del 1951. "Bambino vecchio" si definisce nel primo capitolo, anche se l'invecchiamento, causato dalla vita e dai libri, non gli impedisce di guardare al modno con stupore. "Amanuense di se stesso", si rivisita nella splendida città di Modica di cui tesse un manto d'incanto. Muovono da questa cittadina degli Iblei le prime esperienze di insegnamento al liceo, nonchè i momenti trascorsi con la golardia degli anni giovanili che, tra verità e menzogna, gli fa evocare figure femminili. Alla fine, sarà l'autunno a portare via ogni cosa. La giovinezza soprattutto. E' Maria Venera la ragazza attorno a cui ruota la trama: una visione, una giovane bruna più bruna delle altre che appartiene a una famiglia di nobiltà decaduta.


Si potrebbero citare altri autori come Raffaele Poidomani e Salvatore Quasimodo, ai quali la città di Modica ha dato i natali.

In particolare il premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo ci ha lasciato un inedita poesia, ritrovata qualche anno fa, dedicata alla piccola città siciliana:

Sentieri velati da un tratto di eterno:
basole fra scorci di storica passione;
a passi tardi rivengo in cor mio
nascituro sguardo che soave m'attrista.

mercoledì 9 ottobre 2019

STEP #1: Il Luogo


Modica è una piccola città della Sicilia sud-orientale. Costruita tra i monti Iblei ha addirittura origini neolitiche, infatti sono molti i siti preistorici che si possono trovare scavati nella "Timpa", la roccia calcarea molto dura che contradistingue il territorio modicano. Si pensa infatti che il nome stesso della città deriva dal siculo "Mùrika" (roccia nuda, non coltivabile), ma altre sono le idee dell'origine del nome :"Mùtika" (dimora) dal fenicio o dai greci e romani che la chimarono "Μότουκα" e "Mothyca". Già dal gran numero di nomi che ha ricevuto questa città nel corso del tempo possiamo capire che, come il resto della sicilia, è stata dominata da diverse civiltà. Porta quindi il marchio di popoli diversi, miscugli di cultura e arte che si sono insinuati nelle "cave", scavate dai due fiumi Pozzo dei Pruni e Janni Mauro, dalle quali sorge la città.


Le coordinate di Modica
36°52′02″N 14°45′41″E